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GIORNO PERSO

Vorrei solo passasse

come l’ultima pioggia.

O forse che non finisse mai,

mentre ci cammino sopra

con le urla di nervi finiti

e la follia di un amore infinito.

Ci cammino e lo ingoio,

dolore e giorno;

giorno senza alba

senza arte

senza occhi.

Senza odore.

Che non c’è niente da capire,

solo guardarlo passare

come un’illusione

e il senso di un pugnale;

che non esce.

Ma ti ci strapperei il vestito

e un ciuffo di capelli

da portarmi via domani;

per viaggiare di nuovo.

Tanto oggi chi mi guarda non c’è,

non capisce;

resta di lato,

estraneo come la camicia

che mi sfiora

ma non tocca la pelle.

Nessuno sa,

neanche te,

cosa sento quando ti prendo;

nessuno sa,

neanche te,

quanto io voglia la vita che è in me.

Sono il figlio pazzo di un mondo

di desideri immensi,

di passioni perverse,

di terre di pace,

di semplici gesti.

Sono il figlio pazzo di un mondo

senza giorni persi.

 

( – 2016 – Tutti i diritti riservati)

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ORA MIA

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L’aria impastata d’ipocrisia
in piccole facce che passano,
fingono;…
fuori!
Via!
Andate via,
fuori dalla strada.
Dalla mia strada.

Non aspetto più,
vengo a trovare te;
vengo a cercarti,
per averti.
Ti ho urlato amore e poesia,
ma adesso non aspetto più.
Strapperò tutto,
delusioni e lenzuola,
finché non sarai nuda.
Nuda per me.
Muoviti ora, muoviti amore,
mentre sputi il veleno
che mi lecco da te;
muoviti ora, muoviti amore,
mentre gridi in rivolta
ma io sono già in te.
Sarò dentro di te
finché non ricadrai
nel tuo stesso piacere,
nuda, piccola e immensa
dicendo ti amo;
gli occhi vivi e socchiusi
di una donna,
ora mia.

(- 2016 – Tutti i diritti riservati)
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NON MI BASTA UN MOMENTO

10612644_585736864900575_7822336368224713464_nNon mi basta un momento. Che dentro ai tuoi occhi scuri c’è una vita, un riflesso; c’è il riflesso del mare che cerco quando non voglio sentirmi. E allora sto là, seduto a riva, per ubriacarmi di piccoli suoni. Nell’acqua. Ed è bellissimo. Credo che esistano bellezze più forti di un dolore che ti sorprendono così. Credo che esistano amori fuori tempo, fuori posto, fuori tutto. Ma che sarebbe contro ogni senso di vita non baciare. Perciò non mi basta u…n momento. Non può bastarmi dare a quegli occhi soltanto un momento di gioia. Soltanto un momento d’amore. Devo darti i miei segreti più belli, mentre ti lecco un sorriso prima che voli via nella paura. Tanto non andrai lontano. Tornerai qui. Mi siederò sulle tue ali perché da dentro i tuoi capelli la mia vita è più bella. Non te ne pentirai di avere urlato, di avermi detto che son folle. In quel momento, mentre corri, io mi sarò giá buttato ad afferrarti le caviglie. Che poi l’attimo dopo in terra ci vedrai solo i tuoi vestiti. E le mie labbra viaggeranno su di te. Prova a chiudere gli occhi e lasciami entrare; riesci a ricordare per un attimo la felicità? Io sì, ha il tuo odore.

(- 2016 – Tutti i diritti riservati)
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IL TUO PROFILO

L ALBA

Voglio penombra adesso,
perché niente possa toccare il tuo profilo;
voglio guardarti…
assorta nell’aria
senza che entri un alito di luce.
Voglio che guardi
mentre mi cerchi gli occhi,
le mani e una follia
che non ti faccia maledire
quei sogni di ragazza
che indossi viva.
Ancora.
Indossi sulla pelle, ai polsi,
come bracciali
contro notti ad aspettare.
Quel tremito che celi,
ma vuoi. Stanotte vuoi.

Voglio penombra adesso,
perché si senta solo il tuo profumo;
riempiamo il bicchiere
di vino e segreti
come la nota fragile tra due tasti.
Tanto ascoltiamo solo noi,
lo dipingo solo io
il tuo corpo;
sei tela d’anima che graffio
e tu lasci che sia.
Mi racconti di te
senza parlare,
donandomi i capelli
e le tue scarpe in terra.
Quadro di amore nudo.
In quel tremito che prendo,
al tuo profilo. Adesso mio.

( – 2016 – Tutti i diritti riservati)
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DI OGNI GIORNO

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Di ogni giorno
metterei via
attimi sparsi e confusi;…
disegni e gioie improvvise
di un’anima vulnerabile e ribelle,
come l’odore del sughero
bagnato di buon vino.
Mentre rispondo -non so-
a chi mi chiede della vita,
ma intanto l’amo,
l’amo e rido;
rido,
di questa faccia che mi porto
fuori e dentro.
Come l’ultimo incosciente,
come la pioggia che smette
e l’odore del letto e della pelle.

Di ogni giorno
metterei via
questa notte d’amore con te.
Quando non mi volto
nè mi chiedo,
spengo la luce
e accendo un’altra sigaretta.
Che sia l’ultima davvero.
Spengo la luce
e ci sei ancora te.
Bella per davvero.

( – 2016 – Tutti i diritti riservati)
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